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#2 SE FOSSI PIÙ ALTA

 

“SE FOSSI PIU’ ALTA #02”, 2014.

Nell’ambito del progetto “ Se fossi più alta” il soggetto è sempre stato il paesaggio urbano; nello specifico mi ero occupata di rappresentare gli scorci ai quali ero più “legata”, quelli che potevo vedere affacciandomi alla finestra di casa, quelli più intimi, quelli legati alla quotidianità.

In questo nuovo progetto vorrei ampliare tale ricerca e rappresentare ogni luogo, autobus, casa, locale nel quale scelgo di andare e dove potrò in qualche modo “rubare” alcuni scorci del paesaggio al di fuori di essi.
Il punto di partenza rimarrà comunque la quotidianità nella città di Torino ma in questo caso mi occuperò anche di altri posti che entrano a fare parte di ciò che vedo e che vivo e che in un certo senso contribuiscono ad arricchire il mio sguardo e influenzano la mia giornata.
Lo spettatore vedrà a Carrara una mostra che rappresenta il paesaggio urbano della città torinese ma potrebbe trovarsi nella situazione di riconoscersi in alcuni luoghi in quanto potrebbero ricordargli scorci della sua città, qualunque essa sia.
Sono implicite nel titolo stesso una serie di riflessioni e anche una velata ironia.
All’interno di esso c’è una riflessione sulle azioni che ognuno di noi compie continuamente, sui luoghi che frequenta o che anche solo per un attimo scorge, sulle percezioni e sulle influenze esterne, sulle insoddisfazioni e sui desideri, sulle aspettative e sulle cose che non possiede ed è nuovamente un modo per riflettere su ciò che ognuno è e su ciò che invece vorrebbe essere, sulla mancanza di consapevolezza, sulla tendenza del vivere sempre proiettati verso ciò che manca senza apprezzare ciò che c’è.
Spesso ho l’impressione che siamo concentrati su cose futili e non ci accorgiamo che ciò che più ci caratterizza è ciò che viviamo ogni giorno, è ciò che vediamo.
È la nostra città a parlare di noi, è la nostra casa, sono le persone che conosciamo e che frequentiamo a farci esistere.
Mentre scrivo di questo progetto e mentre lo realizzo, imparo molto e rifletto ancora sul fatto che ciò che ci circonda ogni giorno, ciò che pensiamo di conoscere bene, se guardato da un’altra prospettiva e con attenzione potrebbe davvero sorprenderci e forse, magari anche bastarci.

Ho intenzione di realizzare una serie di disegni a china su carta velina.
Questi lavori avranno misure variabili, ma sempre in un formato medio- piccolo.
Una volta completati i disegni incornicerò ognuna di queste veline individualmente all’interno di cornici che saranno a loro volta parte integrante dell’intera installazione e una diversa dall’altra.
Verranno poi esposte tutte insieme completando l’installazione a seconda delle misure dello spazio espositivo.

In prospettiva futura, al lavoro si integreranno altri elementi, dando vita a una sorta di continuo work in progress e di continua metamorfosi del lavoro stesso. Un po’ come nella struttura sociale della città, nuovi abitanti arrivano, altri partono, sorgono nuovi edifici, altri cessano di esistere, e allo stesso modo anche il mio sguardo è in continuo movimento come la vita stessa.