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Detenzioni

“DETENZIONI 100”
PALAZZO BAROLO
TORINO.

L’artista con questo lavoro ha scelto di affrontare il tema della reclusione, attraverso la proposizione diretta di dinamiche di contrasto forte.
Pesante- leggero, pieno-vuoto, duro-morbido, chiuso- aperto, dentro- fuori, sono antinomie che possono definire la condizione carceraria, così come l’accostamento sensoriale dei due elementi dell’opera: il palloncino e il blocco di cemento.

È proprio su un piano sensoriale che l’opera parla al fruitore, attraverso un coinvolgimento diretto. Egli può ‘ entrare’ nell’opera, anzi la può ‘indossare’ proprio come, idealmente, indossare i panni di qualcuno di cui si vuole tentare di immaginare la condizione, lo stato d’animo, le emozioni.

Più che sottolineare un aspetto metaforico( cemento = costrizione / palloncino = libertà), l’artista con quest’opera intende attivare il fruitore in maniera molto più diretta, immediata, sensoriale, calandolo in una postura meramente fisica: i piedi rinchiusi nel blocco di cemento, il palloncino in mano, lo sguardo rivolto al muro.
A partire da questa attivazione sensoriale proposta dall’artista, il fruitore potrà attivarsi anche in altre direzioni, concettuali, etiche, emotive.