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#1Se fossi più alta

Si tratta di una serie di disegni a china nera eseguiti su carta velina, l’unico colore che ho scelto di utilizzare è quello corrispondente al cielo ovvero il blu e le sue rispettive sfumature.
Ciò che ho scelto di rappresentare è il “panorama” che vedo dalla casa in cui abito, vista da varie prospettive.

Vivo in una via caotica di Torino, precisamente nella zona di Santa Rita, e ciò che scorgo dalla finestra è una serie di palazzi più o meno recenti e pezzi di cielo, decisamente poco ampi.
Mi piace fantasticare sul fatto che non sono stata io a scegliere il soggetto ma è stato lui, in un qualche modo, a scegliere me.

Ciò che vediamo, le persone che frequentiamo, i libri che leggiamo, le immagini che guardiamo, insomma tutto ciò di cui siamo circondati, ci influenza e a volte scegliamo ciò di cui “nutrirci” altre no.

Questo può essere un bene nei migliore dei casi o un grosso male nel peggiore.

Nello specifico, io non ho capito se ciò che mi circonda mi influenzi in modo costruttivo o meno e ho deciso di riflettere su questo.

Questa serie di lavori vuole quindi essere un pretesto per analizzare il mio mondo, sia quello interiore sia quello esterno a me. Il così detto fuori.

Vuole essere un modo sia per rendere concreto ciò che i miei occhi vedono e guardano ogni giorno, prima di dormire e al risveglio e di trasportarlo su un supporto fisico, materiale e tangibile, sia di fare entrare, chi ne avrà voglia, nel mio mondo e nel mio modo di guardare e di vedere, cogliendo alcuni particolari e perdendone altri.

Ho scelto la carta velina perché amo la sua fragilità ma anche il suo essere indipendente, con il suo strano modo di adattarsi al colore e alla trasformazione mi ricorda quanto noi esseri umani possiamo essere soggetti ai cambiamenti e possiamo adattarci a qualsiasi situazione, abituandoci ad essa.

Essendo quindi abituata a scorgere poco cielo, ho imparato a cogliere di questi frammenti il più possibile, in modo da interiorizzarlo per non perdermi totalmente nel grigio dei palazzi.
Sopravvivendo ad essi.